Europei 2024, Gruppo E: analisi, formazioni, partite e stelle da seguire

Dopo l’analisi dei Gruppi A, B, C e D, è la volta del Gruppo E, dove il Belgio è il grande favorito per la vittoria del girone, ma l’Ucraina può essere la sorpresa. Sembrano avere meno possibilità Slovacchia e Romania, che potrebbero giocarsi però un posto come migliori terze del gruppo.

Andiamo a vedere nel dettaglio tutte le squadre del Gruppo E :

Belgio

Il Belgio, come da tradizione, arriva a un grande torneo dopo un girone di qualificazione dominato (8 vittorie e 4 pareggi), ma stavolta dovrà cercare di far meglio nella fase finale, dopo l’eliminazione ai quarti nell’Europeo 2020 con l’Italia, e l’uscita al primo turno nel Mondiale in Qatar.

Domenico Tedesco ha preso in mani le redini della squadra dopo il flop mondiale di Martinez, e presenterà un Belgio schierato con il 4-2-3-1. De Bruyne e Lukaku, pur avanti con l’età, rimangono due pezzi fondamentali di questa nazionale, ma attenzione anche a Onana e centrocampo e Doku sulla fascia sinistra, che rappresentano il nuovo che avanza.

In porta non ci sarà Courtois, che ha giocato da titolare la finale di Champions League con il Real Madrid ma arriva da una stagione tribolata per gli infortuni, e il suo posto in porta dovrebbe essere preso da Sels del Nottingham Forest.

Percentuale di qualificazione agli ottavi di finale: 95%

Probabile formazione (4-2-3-1): Sels; Castagne, Debast, Verthonghen, Theate; Onana, Tielemans; Trossard, De Bruyne, Doku; Lukaku. All. Tedesco

Ucraina

L’Ucraina di Serhhij Rebrov è una delle squadre più interessanti di questo Europeo, ed è arrivata alla fase finale dopo il terzo posto nel girone, ma a pari punti con l’Italia che era in vantaggio negli scontri diretti, e dopo i playoff.

Nel 4-3-3 di Rebrov i talenti non mancano, a partire da Dovbyk, che nel Girona sorpresa della Liga ha segnato 24 gol, a Mudryk, fenomeno del Chelsea non ancora del tutto esploso.

L’Ucraina si presenta quindi come possibile sorpresa, e l’obiettivo è quello quantomeno di raggiungere la fase ad eliminazione diretta.

Percentuale di qualificazione agli ottavi di finale: 47%

Probabile formazione (4-3-3): Lunin, Konoplya, Zabarnyi, Matvienko, Mykolenko; Malinovskyi, Brazhko, Sudakov; Yarmolenko, Mudryk, Dovbyk. All. Rebrov

Romania

La Romania torna a giocare una fase finale di un Europeo dopo 8 anni, e dopo un girone di qualificazione vinto davanti alla Svizzera.

Il ct Edward Iordanescu presenterà in Germania un 4-2-3-1 con alcune facce già conosciute in Italia, come il difensore centrale Dragusin, che ha fatto benissimo nella prima parte dell’ultima Serie A con il Genoa prima di essere ceduto a gennaio al Tottenham, e Man e Mihaila, protagonisti della promozione del Parma in Serie A.

Percentuale di qualificazione agli ottavi di finale: 62%

Probabile formazione (4-2-3-1): Moldovan; Ratju, Dragusin, Racovitan, Oprut; R. Marin, M. Marin; Man, Stanciu, Mihaila; Alibec. All. Iordanescu

Slovacchia

La Slovacchia è allenata da Francesco Calzona, allenatore ad interim al Napoli nella seconda parte di stagione, che schiererà gli slovacchi all’Europeo con il 4-3-3.

A centrocampo gira tutto attorno a Lobotka, mentre in avanti potrebbe trovare spazio Suslov, reduce da una buona stagione a Verona.

La Slovacchia sembra la squadra meno qualitativa del Gruppo E, e arrivare alla fase ad eliminazione diretta sarebbe già un traguardo importante per Calzona.

Percentuale di qualificazione agli ottavi di finale: 40%

Probabile formazione (4-3-3): Rodak; Tomic, Skriniar, Hancko, De Marco; Benes, Lobotka, Kucka; Suslov, Haraslin, Bozenik. All. Calzona

La partita da vedere assolutamente: Ucraina-Belgio, mercoledì 26 giugno ore 18.00

Sarà l’ultima partita del girone, e quindi le due squadre potrebbero arrivarci sapendo già quanti punti avranno bisogno per poter passare agli ottavi di finale.

Si tratta però della sfida fra le due squadre più qualitative del Gruppo E, e lo spettacolo non dovrebbe mancare a Stoccarda.

Il giocatore da seguire: Jeremy Doku (Belgio)

Il classe 2002 arriva dal campionato vinto con il Manchester City di Guardiola, e l’ala belga ha disputato 29 partite con 3 gol e 9 assist, più 7 presenze in Champions, con una rete e un assist.

A volte Doku ha dato l’impressione di essere davvero imprendibile sulla fascia sinistra e, dopo aver dato qualche assaggio della sua classe anche nell’ultimo Europeo, in Germania potrebbe sfondare definitivamente.

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