Quali sono le squadre che escono meglio dall’andata degli ottavi di Champions?

L’andata degli ottavi di finale di Champions League è andata in archivio, e alcuni verdetti sembrano già scritti.

C’è grande delusione anche da parte delle tre squadre italiane eliminate ai playoff (Atalanta, Milan e Juventus), perché le loro avversarie sono state tutte travolte in casa e possono già dire addio alla competizione dopo le sfide di andata.

Andiamo a vedere però le squadre che hanno impressionato di più dopo l’andata degli ottavi di Champions.

Arsenal

Se qualcuno, dopo alcuni risultati deludenti in Premier League e un addio anticipato alla lotta al titolo, pensava a una crisi dell’Arsenal, il 7-1 inflitto al PSV a domicilio ha tolto tutti i dubbi.

I Gunners fino a fine stagione dovranno fare a meno degli infortunati Gabriel Jesus e Kai Havertz, ma il complesso di Arteta sembra tornato a funzionare a meraviglia, e l’Arsenal al ritorno all’Emirates dovrà solo sbrigare una formalità.

Crollo totale invece del PSV Eindhoven di Peter Bosz, che ai playoff aveva fatto fuori la Juventus imponendo ai bianconeri nella gara di ritorno un ritmo impressionante. Niente di questo si è visto nella disfatta contro l’Arsenal.

Inter

Il Feyenoord già visto contro il Milan ai playoff era apparso tutt’altro che trascendentale, ma per l’andata al De Kuip Simone Inzaghi doveva fare a meno di quasi tutta la batteria degli esterni (Dimarco, Darmian, Zalewski e Carlos Augusto).

L’Inter ha faticato solo nella prima mezz’ora ma, una volta sbloccato il risultato con Marcus Thuram, non c’è stata più partita, e il passivo per gli olandesi poteva essere ancora maggiore.

Ciò che impressiona dei nerazzurri è la solidità difensiva. Solo un gol subito (dal Bayer Leverkusen) in 9 partite di Champions League. L’Arsenal e il Liverpool, che seguono l’Inter in questa speciale classifica, hanno subito finora rispettivamente 4 e 5 reti.

Simone Inzaghi al ritorno dove solo gestire la qualificazione, con un possibile incrocio con il Bayern Monaco nei quarti di finale.

Bayern Monaco

Il Bayern di Kompany, fino a ieri sera, ha vissuto una Champions League di alti e bassi.

Battuto da Aston Villa (1-0), Barcellona (4-1) e Feyenoord (3-0) nella prima fase, ha faticato tantissimo a passare nel playoff con il Celtic, ma poi si è scatenato nell’andata del derby tedesco degli ottavi con il Leverkusen. Il 3-0 firmato dalla doppietta di Harry Kane e dal gol di Musiala non ammette repliche, e consente ai bavaresi di mettere più di un piede nei quarti.

Il Bayern Monaco in questa stagione ha anche la motivazione aggiuntiva di poter giocare la finale in casa se riuscirà a raggiungere l’ultimo atto della competizione il prossimo 31 maggio.

Nel 2012 il Bayern aveva avuto la possibilità di giocarsi una finale di Champions davanti al proprio pubblico, ma quella volta fu il Chelsea di Di Matteo a beffarlo ai rigori.

Liverpool

Se le sfide fra Real e Atletico Madrid, e quella fra Borussia Dortmund e Lille si decideranno sicuramente al ritorno, l’Aston Villa ha messo una bella ipoteca sulla qualificazione con il 3-1 a Bruges, come anche il Barcellona, che rimasto in dieci a Lisbona, ha comunque vinto con un gol di Raphinha.

Fra le squadre che hanno più impressionato scegliamo però il Liverpool, non tanto per il gioco espresso a Parigi, perché è stato il PSG a fare la partita, ma per la solidità, la sicurezza, e la qualità messa in mostra ancora una volta dalla squadra di Arne Slot.

Il successo è arrivato solo grazie alle parate di Alisson e al gol nel finale di Elliott, ma i Reds hanno fatto un passo importante per far fuori il Paris Saint Germain, una delle squadre più in forma al momento in Europa.

Come potrebbe essere il tabellone dei quarti

Liverpool-Aston Villa

Real/Atletico Madrid-Arsenal

Barcellona-Borussia Dortmund/Lille

Bayern Monaco-Inter

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