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	<title>tattica Archives | NetBet News</title>
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	<title>tattica Archives | NetBet News</title>
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		<title>Come si gioca nella Serie A 2025/26?</title>
		<link>https://netbetnews.it/come-si-gioca-nella-serie-a-2025-26/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ferratoluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 08:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fra poco più di due settimane torna in campo la Serie A, con il mercato che rimarrà aperto fino al&#8230;</p>
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<p>Fra poco più di due settimane torna in campo la Serie A, con il mercato che rimarrà aperto fino al 1° settembre, ma tutte le 20 squadre stanno già iniziando a prendere forma, grazie alle idee dei nuovi allenatori (<a href="https://netbetnews.it/serie-a-2025-26-gli-allenatori-confermati-quelli-nuovi-e-le-panchine-ancora-vacanti/">ben 12 panchine nuove su 20)</a> e agli acquisti che si stanno definendo in questi giorni.</p>



<p>Come giocherà quindi la Serie A 2025/26? Come verranno schierate le squadre da un punto di vista tattico? Andiamo a dare una prima occhiata ai vari moduli utilizzati, ben sapendo che, come dicono ormai i più bravi, nel calcio moderno si parla di un gioco fluido e i moduli contano sempre meno, ma è meglio avere un’indicazione di base su come le squadre andranno inizialmente in campo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi adotta la difesa a tre</h2>



<p>Il modulo <strong>3-5-2</strong>, o la sua variante <strong>3-4-2-1</strong>, rimane la formula preferita dai tecnici italiani.</p>



<p><strong>Cristian Chivu</strong> ha preso il posto di Simone Inzaghi all’Inter, e tatticamente i nerazzurri non dovrebbero cambiare forma, anche se il giovane tecnico rumeno ha già dimostrato di essere più flessibile rispetto al suo predecessore.</p>



<p>Squadra che vince non si cambia si dice di solito, ma l’anno scorso <strong>Antonio Conte</strong> a Napoli ha cambiato parecchio, partendo con la difesa a tre ma arrivando a fine stagione con il 4-3-3. Anche stavolta potrebbe variare modulo in base alle partite, ma il 3-4-2-1 rimane il modulo di riferimento, con De Bruyne e Noa Lang che potrebbero giostrare dietro Lukaku.</p>



<p>Con il modulo 3-4-2-1 si dovrebbero schierare anche la nuova Atalanta di Juric, il Cagliari di Pisacane, la Juventus di Tudor (ma anche i bianconeri potrebbero variare tatticamente), il Lecce di Di Francesco, che ormai da tempo si è adattato alla difesa a tre, la Roma di Gasperini, l’Udinese di Runjaic il Verona di Zanetti.</p>



<p>Un 3-5-2 più classico invece dovrebbe essere il modulo di rifermento di Nicola con la Cremonese di Gilardino con il Pisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi adotta il 4-3-3 o il 4-2-3-1</h2>



<p>Maurizio Sarri è tornato sulla panchina della Lazio, e con lui tornerà il dogmatismo del 4-3-3, un modulo dal quale il tecnico non si è mai praticamente discostato in carriera.</p>



<p>C’è curiosità anche per vedere il Parma del baby <strong>Carlos Cuesta</strong> (lo spagnolo ha appena compiuto trent’anni ed è alla sua prima vera esperienza in panchina), e ovviamente per <strong>il Milan di Massimiliano Allegri</strong>. Ora che è arrivato anche Ardon Jashari, il tecnico ex Juve potrà lavorare davvero sul 4-3-3 con in mediana Ricci, Modric, Fofana e Loftus-Cheek (tutti da far ruotare ovviamente), anche se nella tournée in Asia e Oceania Allegri ha stupito un po&#8217; tutti schierando contro Liverpool e Arsenal il 3-5-2, e un Milan molto più solido difensivamente rispetto alla scorsa stagione.</p>



<p>Con il 4-2-3-1 si schiereranno <strong>il Como di Fabregas</strong>, che continua ad essere uno dei laboratori più interessanti della Serie A, il Bologna di Italiano, la Fiorentina di Pioli (m anche qui le sorprese non mancheranno), il Genoa di Vieira, e il Torino di Baroni, che forse è stato silurato troppo in fretta dalla Lazio, perché a Roma, ma prima anche a Verona, aveva fatto vedere un buon calcio, anche se l’esperienza nella capitale si è poi conclusa con i biancocelesti fuori dall’Europa.</p>
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		<title>Gli allenatori che hanno cambiato il calcio: Valeriy Lobanovskyi</title>
		<link>https://netbetnews.it/gli-allenatori-che-hanno-cambiato-il-calcio-valeriy-lobanovskyi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ferratoluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2022 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver analizzato come Herbert Chapman e Helenio Herrera hanno influenzato il gioco del calcio, ora è la volta di&#8230;</p>
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<p>Dopo aver analizzato come <a href="https://netbetnews.it/gli-allenatori-che-hanno-cambiato-il-calcio-herbert-chapman/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Herbert Chapman</a> e<a href="https://netbetnews.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Helenio Herrera</a> hanno influenzato il gioco del calcio, ora è la volta di<strong> Valeriy Lobanovskyi</strong>, il guru del calcio sovietico, che con il suo calcio creato in laboratorio ha avuto una grande influenza sui tecnici che si sono poi imposti negli anni Novanta e all’inizio del nuovo secolo.</p>



<p>Lobanovskyi è stato un innovatore, ma anche un grande studioso di calcio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il metodo scientifico del Colonnello</h2>



<p>Lobanovskyi viene considerato il tecnico che nella vecchia Unione Sovietica ha influenzato il gioco più di tutti, sulle orme di <strong>Viktor Maslov</strong>, che prima del Colonnello aveva avuto un grande impatto sul calcio sovietico negli anni Sessanta.</p>



<p>Le vittorie di Lobanovskyi con la Dinamo Kiev possono dividersi in due periodi. Il primo ciclo è a metà degli anni Settanta, quando la Dinamo guidata in campo da Oleg Blokhin vince la Coppa delle Coppe &nbsp;e la Supercoppa europea nel 1975, e per il tecnico inizierà in patria un ciclo di vittorie che lo porterà ad ottenere 8 campionati e 6 coppa dell’Unione Sovietica.</p>



<p>Lobanovskyi è il primo tecnico a dare veramente importanza alle statistiche, ai dati, alle metodologie di lavoro che tendono a migliorare la prestazione del calciatore. Il calcio del Colonnello ha chiaramente una visione collettivistica, in linea con il regime comunista dell’epoca, una filosofia che fa sì che la Dinamo Kiev, e successivamente l’Unione Sovietica, diventino un collettivo coeso, dove tutti lavorano al servizio degli altri, e ogni individualismo viene bandito.</p>



<p>Il secondo ciclo di successi della Dinamo Kiev sarà poi a metà degli anni Ottanta, quando gli ucraini vinceranno un’altra Coppa delle Coppe, distruggendo a Lione l’Atletico Madrid per 3-0, e imponendo un calcio basato su un mix di velocità e forza fisica, un grande atletismo, e una tecnica dei giocatori comunque ragguardevole.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="480" height="600" src="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo.png" alt="" class="wp-image-10935" srcset="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo.png 480w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo-240x300.png 240w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo-310x388.png 310w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo-60x75.png 60w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo-370x463.png 370w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo-406x508.png 406w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo-400x500.png 400w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo-320x400.png 320w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/dinamo-26x32.png 26w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption class="wp-element-caption">Come giocava la Dinamo Kiev</figcaption></figure>



<p>Il sistema della Dinamo Kiev sembra perfetto ma, una volta che alcuni giocatori sono lasciati emigrare per poter giocare all’estero, è come se venissero privati del loro habitat naturale, e nessuno di loro riuscirà ad imporsi lontano da Kiev. E’ il caso di <strong>Oleksandr Zavarov</strong>, arrivato con grandi aspettative nell’estate del 1988 alla Juve, ma rimasto per due stagioni un oggetto misterioso.</p>



<p>Lobanovskyi tornerà poi a guidare la Dinamo Kiev nel 1997, fino alla sua morte nel 2002, e sarà proprio lui a scoprire e lanciare sulla scena mondiale un giovane fenomeno di nome Andriy Shevchenko.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lobanovskyi con la nazionale sovietica</h2>



<p>Il Colonnello ha guidato per più periodi anche la nazionale sovietica, trasportando sempre in nazionale il blocco di giocatori della Dinamo Kiev.</p>



<p>Il periodo più soddisfacente fu quello fra il 1986 e il 1988. In Messico ai Mondiali ’86, i sovietici esordirono con un roboante 6-0 sull’Ungheria, passando agevolmente il girone eliminatorio a braccetto con la Francia. L’Unione Sovietica si fermò però poi già negli ottavi contro il Belgio ai supplementari, perdendo 4-3 una partita in cui i sovietici furono fortemente penalizzati anche da più di una controversa decisione arbitrale.</p>



<p>Nel 1988, all’Europeo in Germania, l’Unione Sovietica arrivò fino alla finale, battendo in semifinale per 2-0 l’Italia di Vicini, ma all’ultimo atto si fermò davanti all’Olanda di Gullit, Rijkaard e Van Basten, forse la nazionale olandese più forte di sempre.</p>



<p>Due anni dopo al Mondiale italiano le cose non andarono invece bene. L’Unione Sovietica da un punto di vista politico si sarebbe sfaldata pochi mesi dopo la rassegna iridata, e la nazionale di Lobanovskyi incassò un doppio 2-0 da Romania e Argentina, e a nulla valse poi la goleada all’ultima giornata contro il Camerun.</p>



<p>Lobanovskyi aveva già deciso prima del Mondiale di lasciare la nazionale, ed emigrò &nbsp;prima negli Emirati Arabi e poi in Kuwait, per insegnare calcio in un ambiente però con meno pressioni.</p>



<p>Nel 2000, dopo aver guidato più volte l’Unione Sovietica, ebbe l’onore e il privilegio di guidare anche la nazionale ucraina, nata nel 1991 dopo l’indipendenza.</p>
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		<title>Gli allenatori che hanno cambiato il calcio: Helenio Herrera</title>
		<link>https://netbetnews.it/gli-allenatori-che-hanno-cambiato-il-calcio-helenio-herrera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ferratoluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2022 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come dicevamo, Herbert Chapman è stato un vero innovatore del calcio prima della Seconda guerra mondiale, ma dopo il 1945&#8230;</p>
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<p>Come dicevamo, <a href="https://netbetnews.it/gli-allenatori-che-hanno-cambiato-il-calcio-herbert-chapman/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Herbert Chapman è stato un vero innovatore del calcio</a> prima della Seconda guerra mondiale, ma dopo il 1945 ce ne furono molti altri, e alcuni di questi allenatori fecero la storia anche in Italia.</p>



<p>Uno di questi tecnici cha ha cambiato il modo di vedere, ma anche interpretare il calcio, è stato <strong>Helenio Herrera</strong>, che ha portato l’Inter di Angelo Moratti in cima al mondo, e viene considerato uno dei maestri del “<em>catenaccio</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli inizi del catenaccio</h2>



<p>Il vero padre del catenaccio viene ritenuto l’austriaco <strong>Karl Rappan</strong>, che alla guida della nazionale svizzera negli anni Trenta del secolo scorso introdusse il “<em>verrou</em>”, cioè un sistema difensivo atto a contrastare gli attacchi da cento e più gol delle grandi squadre dell’epoca.</p>



<p>Rappan non fece altro che arretrare le due ali sulla linea della difesa, così che nella linea dei centrali della retroguardia sarebbe avanzato un uomo, che avrebbe agito da “<em>libero</em>” alle spalle dei compagni di reparto.</p>



<p>In questo modo la difesa risultava protetta a doppia mandata, così che se la prima linea di difensori veniva superata, c’era sempre un giocatore pronto ad opporsi all’attacco avversario.</p>



<p>Nel dopoguerra altri allenatori ripresero i concetti espressi da Rappan, e in Italia il primo fu <strong>Gipo Viani</strong>, che alla guida della Salernitana fu il primo nel nostro paese a parlare apertamente di catenaccio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il catenaccio di Herrera</h2>



<p>Helenio Herrera viene considerato un personaggio istrionico. Nato a Buenos Aires ma di nazionalità francese e cresciuto in Marocco, ottenne i primi successi da allenatore alla guida del Barcellona, ma fu in Serie A che la sua carriera esplose definitivamente.</p>



<p>A chiamarlo fu Angelo Moratti nel 1960, stufo di continuare ad investire nell’Inter senza mai ottenere la vittoria dello scudetto.</p>



<p>In Italia Herrera venne soprannominato “<em>il Mago</em>”, sia per le sue innovazioni tattiche, sia per il suo modo di approcciarsi alla partita, fatto di slogan atti a motivare i giocatori, e con affermazioni a volte usate per irritare gli avversari.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="480" height="600" src="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter.png" alt="" class="wp-image-10930" srcset="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter.png 480w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter-240x300.png 240w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter-310x388.png 310w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter-60x75.png 60w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter-370x463.png 370w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter-406x508.png 406w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter-400x500.png 400w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter-320x400.png 320w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/inter-26x32.png 26w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption class="wp-element-caption">Come era schierata l&#8217;Inter di Herrera</figcaption></figure>



<p>HH, come venne soprannominato dal grande Giani Brera, con l’Inter vinse gli scudetti nel 1963, 1965 e 1966, perdendo quello del 1964 contro il Bologna, <a href="https://netbetnews.it/58-anni-fa-oggi-si-giocava-a-roma-lunico-spareggio-mai-disputato-per-lo-scudetto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nell’unico spareggio mai disputato nella storia del calcio italiano</a>. In più, portò anche la gloria internazionale ai nerazzurri, con le Coppe dei Campioni vinte nel 1964 contro il grande Real Madrid, e nel 1965 con il Benfica, a cui si aggiunsero due Coppe Intercontinentali nel 1964 e 1965 (entrambe vinte contro gli argentini dell’Independiente).</p>



<p>L’Inter di Herrera giocava con <strong>Armando Picchi</strong> davanti alla difesa, nella posizione del libero, e con Giacinto Facchetti terzino sinistro, libero di avanzare e di attaccare. Era importante poi il ruolo di Luisito Suarez davanti alla difesa, come anche quello di Sandro Mazzola, che fungeva da raccordo fra centrocampo e attacco, con Milani che operava da unica punta. A questi poi vanno aggiunti Jair e Mariolino Corso, giocatori di talento e con un’estrosità che non sempre andava a genio ad Herrera.</p>



<p>Dopo il periodo con la Grande Inter, Herrera in Italia guiderà anche la Roma e tornerà nella Milano nerazzurra nella stagione 1973/74, ma non riuscirà più a tornare ai fasti di un tempo. HH muore a Venezia, dove aveva ormai stabilito la sua residenza, il 9 novembre 1997.</p>
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		<title>Gli allenatori che hanno cambiato il calcio: Herbert Chapman</title>
		<link>https://netbetnews.it/gli-allenatori-che-hanno-cambiato-il-calcio-herbert-chapman/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ferratoluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2022 08:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo Sapevi Che]]></category>
		<category><![CDATA[arsenal]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella storia del calcio, ci sono allenatori che hanno influenzato lo sviluppo del gioco più di altri loro colleghi, e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella storia del calcio, ci sono allenatori che hanno influenzato lo sviluppo del gioco più di altri loro colleghi, e ciò è vero da quando il calcio si è affermato come fenomeno globale all’inizio del XX secolo fino ai giorni nostri, quando manager come<a href="https://netbetnews.it/guardiola-vs-klopp-non-e-piu-solo-juego-de-posicion-vs-gegenpressing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Guardiola, Klopp </a>o altri ancora, sono venerati anche per aver introdotto moduli di gioco innovativi.</p>



<p>All’inizio del secolo scorso, uno dei manager più moderni fu l’inglese <strong>Herbert Chapman</strong>, che grazie anche a una variazione in una delle regole fondamentali del gioco del calcio, introdusse una nuova metodologia di gioco, e anche un nuovo modo di pensare il calcio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 3-2-2-3 di Chapman</h2>



<p>Nel 1925 Herbert Chapman aveva già vinto due titoli di prima divisione inglese e una Coppa d’Inghilterra alla guida dell’Huddersfield Town, ma proprio quell’anno, per contrastare un gioco diventato ormai troppo difensivo con conseguente carenza cronica di reti, l’International Board decise di modificare la regola del fuorigioco, e da quel momento sarebbero bastati due giocatori e non più tre a tenere in gioco l’attaccante avversario.</p>



<p>Ciò fu fatto per favorire il gioco d’attacco, e Chapman si adeguò da subito al cambiamento, facendo giocare l’Arsenal, la squadra di Londra per la quale era stato chiamato dopo l’esperienza con l’Huddersfield, a un più moderno 3-2-2-3, chiamato anche “<em>Sistema</em>”, rispetto al 2-3-5 che era predominante all’epoca.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="480" height="600" src="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43.png" alt="" class="wp-image-10925" srcset="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43.png 480w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43-240x300.png 240w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43-310x388.png 310w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43-60x75.png 60w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43-370x463.png 370w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43-406x508.png 406w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43-400x500.png 400w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43-320x400.png 320w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/12/lineup-43-26x32.png 26w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il 3-2-2-3 dell&#8217;Arsenal</figcaption></figure>



<p>In un periodo nel quale lo scopo principale del gioco era far arrivare la palla in attacco il prima possibile con lanci lunghi e un gioco basato molto sulla forza fisica, Chapman fu uno dei primi a incentivare un gioco fatto più di tecnica individuale e passaggi, con i giocatori che dovevano diventare sempre più bravi nello sviluppo dei fondamentali.</p>



<p>Con il Sistema, Chapman spostava uno dei centrocampisti del 2-3-5 al centro della difesa, dando così maggiore protezione alla sua squadra, che era apprezzata soprattutto per il bel gioco espresso.</p>



<p>Dopo le prime stagioni senza successi, Chapman a Londra vinse anche due campionati di prima divisione, e dopo l’FA Cup vinta con l’Huddersfield, se ne aggiudicò un’altra con l’Arsenal nella stagione 1929/30.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le altre modernità introdotte da Chapman</h2>



<p>Herbert Chapman non fu un innovatore solo dal punto di vista tattico, perché sconvolse la vita dell’Arsenal sotto tantissimi aspetti.</p>



<p>Innanzitutto fu lui a chiedere che i <em>Gunners</em> giocassero con una divisa rossa, come avevano fatto fin a quel momento, ma con le maniche bianche, perché in questo modo i compagni di squadra si sarebbero trovati più facilmente in campo, e fu sempre a lui a chiudere che le divise di gioco avrebbero dovuto comprendere i numeri sulla schiena dei giocatori, in modo da renderli ulteriormente riconoscibili, e rendere più comprensibile anche al pubblico le posizioni in campo dei calciatori.</p>



<p>Fu sempre Chapman a chiedere alla proprietà di installare dei piloni della luce negli angoli dello stadio di Highbury per poter disputare le partite in notturna, e si deve sempre a questo geniale allenatore il cambio di nome della fermata dello stadio di Highbury a Londra, che passò da Gillespie Road ad Arsenal, proprio per renderla per sempre la zona di riferimento di tutti i tifosi dei <em>Gunners</em>.</p>



<p>Chapman fu quello che può essere definito<strong> il primo manager moderno del calcio ingles</strong>e, un ruolo che non comprendeva più solo schierare la formazione in campo il sabato pomeriggio, ma che era responsabile anche del mercato, dello scouting, e di tutto ciò che girava attorno alla società.</p>



<p>Chapman morì a soli 55 anni il 6 gennaio 1934, per un raffreddore che si trasformò velocemente in polmonite, ma ormai aveva lasciato un segno indelebile nell’evoluzione del calcio inglese, e ancora oggi viene ricordato come uno degli uomini più influenti nell’evoluzione di questo sport in tutto il mondo.</p>
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		<title>Milan, Inter, Juve e Roma: ci sono novità tattiche in arrivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ferratoluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2022 09:56:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[calciomercato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calciomercato terminerà fra più di un mese, ma l’inizio della Serie A è dietro l’angolo, così che tanti allenatori&#8230;</p>
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<p>Il calciomercato terminerà fra più di un mese, ma l’inizio della Serie A è dietro l’angolo, così che tanti allenatori stanno già lavorando da un punto di vista tattico per mettere a punto gli ultimi dettagli.</p>



<p>Alcune squadre di vertice hanno già identità tattiche precise, ma alcuni nuovi arrivati, potrebbero far variare le idee di qualche allenatore delle big di Serie A.</p>



<p>Andiamo a vedere che novità tattiche stanno provando 4 big di Serie A, quelle che secondo i pronostici sono le favorite per lo scudetto e la qualificazione alla prossima Champions League.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Milan (formazione base 4-2-3-1): <em>Maignan; Calabria, Kalulu, Tomoti, Theo Hernandez; Bennacer, Tonali; Saelemaekers, Diaz, Leao, Giroud</em></h2>



<p>Pioli ha dimostrato di essere bravissimo a lavorare con il materiale che ha, e anche in questa stagione, da campione d’Italia, probabilmente dovrà fare di necessità virtù.</p>



<p>In attesa dell’arrivo di <a href="https://netbetnews.it/da-trattativa-a-telenovela-quando-si-sblocchera-de-ketelaere-per-il-milan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Charles De Ketelaere-</a> ma la trattativa è tutt’altro che conclusa- Pioli sta lavorando su <strong>Yacine Adli,</strong> nuovo arrivato dal Bordeaux, come trequartista alle spalle della punta, e i primi esperimenti sono stati incoraggianti.</p>



<p>Il Milan quest’anno potrebbe virare a volte sul 4-3-3, oppure provare anche la difesa a tre. Pioli stesso nella scorsa stagione ha dichiarato che Kalulu sarebbe perfetto in un reparto a tre difensori, e spesso il Milan costruisce proprio così, con Tonali o Bennacer che si abbassano, i due difensori centrali fissi, e Calabria (o Florenzi) e Theo molto alti, da ali aggiunte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Inter (formazione base 3-5-2): <em>Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfirs, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Gosens; Lautaro, Lukaku</em></h2>



<p>In una recente intervista alla Gazzetta dello Sport, <strong>Arrigo Sacchi</strong> ha sottolineato come spesso l’Inter sprechi tre difensori dietro, e spesso succede anche quando l’avversario attacca con un solo difensore centrale.</p>



<p>Simone inzaghi in effetti a volte potrebbe virare su una difesa a 4, con Bastoni e Skriniar centrali- il sacrificato sarebbe De Vrij- ma lasciando libero spazio a due esterni d’assalto come Dumfries e Gosens, che sono in grado di gestire tutta la fascia.</p>



<p>Difficile che cambi qualcosa negli schemi d’attacco. Pur con l’arrivo di <strong>Lukaku</strong>, non vedremo più un’Inter che punterà tutto sulle ripartenze (arma fondamentale con Conte), ma anche il centravanti belga si dovrà adattare ad un gioco più manovriero. Se restassero sia Dzeko che Correa, i nerazzurri comunque avrebbero delle ottime opzioni in fase offensiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Juventus (formazione base 4-3-3): <em>Szczesny; Danilo, Bonucci, Bremer, Alex Sandro; Pogba, Locatelli, Rabiot; Cuadrado, Vlahovic, Di Maria</em></h2>



<p>Si parte con il 4-3-3, ma Massimiliano Allegri ha veramente molte opzioni tattiche a disposizione. Con Di Maria e Cuadrado larghi, gli assist per Vlahovic sarebbero frequenti dalle fasce, e lo stesso quando tornerà Chiesa.</p>



<p>Max però potrebbe partire a volte anche con il 4-4-2, oppure con il 4-2-3-1, anche se per il primo mese di campionato e per l’esordio in Champions League mancherà Pogba, che si è infortunato, e complica non poco i piani dei bianconeri.</p>



<p>Dovesse arrivare <strong>Paredes</strong> dal mercato, l’argentino sarebbe perfetto per giocare davanti alla difesa, sia con un centrocampo a due oppure a tre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Roma (formazione base 3-4-2-1): <em>Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Matic, Cristante, Spinazzola; Dybala, Lorenzo Pellegrini; Abraham</em></h2>



<p>Nella scorsa stagione, Mourinho ha trovato l’equilibrio quando è passato alla difesa a tre, e quest’anno non ha nessuna intenzione di cambiare.</p>



<p>Mou avrà uno <strong>Spinazzola</strong> in più, che sulla fascia sinistra garantirà una spinta importantissima- anche se la passata stagione Zalewski è stato più che positivo, e ora sarebbe un peccato se non trovasse spazio- ma è in attacco che l’allenatore portoghese si può scatenare da un punto di vista tattico.</p>



<p>Sarà difficile vedere Dybala, Zaniolo, Pellegri e Abraham tutti assieme, con Zaniolo come possibile sacrificato fra i titolari. Le opzioni però non mancano, e dovesse arrivare anche <strong>Wijnaldum </strong>dal Paris Saint Germain, la Roma rafforzerebbe anche il reparto centrale, dove Cristante e Matic non possono reggere da soli tutti gli impegni.</p>
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		<title>Come cambia tatticamente la Serie A alla ripartenza del campionato dopo il mercato</title>
		<link>https://netbetnews.it/come-cambia-tatticamente-la-serie-a-alla-ripartenza-del-campionato-dopo-il-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ferratoluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2022 15:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo Sapevi Che]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[calciomercato kessie]]></category>
		<category><![CDATA[tattica]]></category>
		<category><![CDATA[Vlahovic]]></category>
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<p>Il calciomercato si è concluso lunedì sera, e nel weekend sarà già tempo di tornare in campo per le squadre di Serie A.</p>



<p>Il match di cartello sarà il derby milanese di San Siro di sabato alle 18.00, ma sono tante le sfide interessanti che riguardano la corsa all’Europa e a quella per la salvezza.</p>



<p>Da qui alla fine del campionato, ci si fermerà solo una volta poi, a fine marzo per i playoff che l’Italia dovrà giocare per provare a raggiungere in extremis il <a href="https://netbetnews.it/10-curiosita-che-potresti-non-sapere-sulla-coppa-dafrica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mondiale in Qatar.</a></p>



<p>Come è cambiata tatticamente la Serie A con i nuovi acquisti?</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="le-squadre-che-difendono-a-tre">Le squadre che difendono a tre</h2>



<p>In Serie A sono 8 le squadre che difendono con i tre in difesa, e sono quelle che lo facevano anche ad inizio campionato, con il <strong>Genoa</strong> che è passato dai tre dietro di Ballardini e Shevchenko, ai 4 del nuovo tecnico Blessin, mentre rimangono in maggioranza (12) le compagini che difendono con 4 difensori.</p>



<p>Per <strong>Atalanta, Verona</strong> e <strong>Torino,</strong> la difesa a tre è un marchio di fabbrica, come anche il “sistema” quasi puro che applicano queste squadre, con aggressività marcata in tutte le zone del campo.</p>



<p>La difesa a tre però è un marchio di fabbrica anche per l’<strong>Inter </strong>di Simone Inzaghi, come per <strong>Cagliari</strong> (Mazzarri), <strong>Udinese</strong> (prima Gotti e ora Cioffi), <strong>Bologna</strong> (Mihajlovic), <strong>Spezia </strong>(Thiago Motta).</p>



<p>La difesa a quattro è invece imprescindibile per Sarri alla <strong>Lazio</strong>, come per Pioli, che ha più volte paventato la possibilità di passare a 3 in alcune occasioni, ma concretamente non si è mai verificata tale opzione in casa <strong>Milan.</strong></p>



<p>Allegri con la <strong>Juve</strong> ha alternato il 4-4-2 con il 4-2-3-1, ma difficile passi a una difesa a tre, soprattutto ora che è arrivato <a href="https://netbetnews.it/i-5-migliori-acquisti-in-serie-a-nel-mercato-di-gennaio-2022/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vlahovic i</a>n avanti e a centrocampo ci sarà uno Zakaria in più per fare legna.</p>



<p>Non si deroga ai 4 dietro neanche a <strong>Napoli</strong> (Spalletti), <strong>Roma</strong> (Mourinho) e <strong>Sassuolo</strong> (con Dionisi che sta proseguendo il lavoro iniziato in Emilia dal suo predecessore De Zerbi).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-attaccano-le-squadre-di-serie-a">Come attaccano le squadre di Serie A</h2>



<p>I nuovi acquisti potranno influire di più nella fase offensiva delle squadre di Serie A.</p>



<p>Ovviamente Allegri beneficerà di un <strong>Vlahovic </strong>in grado di dare profondità, fisicità e forza all’attacco asfittico della Juve (l’11° della Serie A al momento), ma come si può vedere dalla foto qui sotto, il serbo è molto bravo anche a collegare i reparti, abbassandosi a centrocampo per venire incontro a smistare la palla sulle ali o sui mediani.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic.png" alt="" class="wp-image-8743" width="720" height="400" srcset="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic.png 720w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic-300x167.png 300w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic-310x172.png 310w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic-60x33.png 60w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic-370x206.png 370w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic-406x226.png 406w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic-500x278.png 500w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic-400x222.png 400w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/vlahovic-32x18.png 32w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption>Vlahovic in maglia Fiorentina nella partita contro il Genoa</figcaption></figure>



<p>Il ritorno dall’infortunio di <strong>Osimhen </strong>sarà un grande vantaggio anche per il Napoli, che ritrova il terminale offensivo mancato negli ultimi due mesi.</p>



<p>Sarri si è lamentato per il “non mercato” laziale, con il peso dell’attacco che ricadrà ancora tutto su Immobile, ma è soprattutto sulle fasce che l’ex tecnico del Napoli si sarebbe aspettato qualche rinforzo.</p>



<p>Un’altra squadra che è rimasta a guardare sul mercato è stata il Milan, e qui Pioli potrebbe cambiare qualcosa tatticamente già a partire dal derby di sabato, con l’avanzamento di <strong>Kessie</strong> sulla trequarti- ruolo già ricoperto nella partita di Empoli prima di Natale- dove l’ivoriano può essere pericoloso per i suoi inserimento e il tiro da fuori, ma anche per i passaggi filtranti, come qui sotto nella partita giocata dal Milan contro il Napoli.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="400" src="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie.png" alt="" class="wp-image-8744" srcset="https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie.png 720w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie-300x167.png 300w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie-310x172.png 310w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie-60x33.png 60w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie-370x206.png 370w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie-406x226.png 406w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie-500x278.png 500w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie-400x222.png 400w, https://netbetnews.it/wp-content/uploads/2022/02/kessie-32x18.png 32w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption>Kessie lancia in porta Ballo Tourè contro il Napoli</figcaption></figure>



<p>L’Inter infine, punterà sull’attacco formato da <strong>Dzeko </strong>e <strong>Lautaro</strong>, ma ora oltre a <strong>Sanchez</strong>, c’è anche <strong>Caicedo</strong> come alternativa per l’attacco, un giocatore simile per caratteristiche al bosniaco. In più, in casa nerazzurra si aspetta <strong>Gosens</strong> che, quando sarà recuperato l’infortunio, sarà importantissimo per spingere a sinistra in alternativa, o assieme, a <strong>Perisic.</strong></p>
<p>The post <a href="https://netbetnews.it/come-cambia-tatticamente-la-serie-a-alla-ripartenza-del-campionato-dopo-il-mercato/">Come cambia tatticamente la Serie A alla ripartenza del campionato dopo il mercato</a> appeared first on <a href="https://netbetnews.it">NetBet News</a>.</p>
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