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	<title>Danimarca Archives | NetBet News</title>
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	<title>Danimarca Archives | NetBet News</title>
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		<title>Europei 2024, Gruppo C: analisi, formazioni, partite e stelle da seguire</title>
		<link>https://netbetnews.it/europei-2024-gruppo-c-analisi-formazioni-partite-e-stelle-da-seguire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ferratoluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2024 11:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[europei]]></category>
		<category><![CDATA[europeo 2024]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo c]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gruppo C ha una chiara grande favorita nell&#8217;Inghilterra di Gareth Southgate, che è alla ricerca del suo primo successo&#8230;</p>
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<p>Il Gruppo C ha una chiara grande favorita nell&#8217;Inghilterra di Gareth Southgate, che è alla ricerca del suo primo successo in un grande torneo dal 1966, quando ospitò e vinse il Mondiale in casa.</p>



<p>Attenzione però alla Danimarca, che è reduce dalle semifinali dell&#8217;ultima edizione, e anche Serbia e Slovenia hanno le potenzialità per passare il turno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Inghilterra</h2>



<p>L&#8217;Inghilterra ha dominato il proprio girone di qualificazione davanti all&#8217;Italia (contro cui ha ottenuto due successi), e Ucraina, e parte come una delle favorite principali per questo Europeo 2024.</p>



<p>Southgate schiera i suoi con il 4-2-3-1, con <strong>Jude Bellingham </strong>che è la stella assoluta di questa squadra, ma i gol dovranno arrivare ancora soprattutto da <strong>Harry Kane</strong>.</p>



<p>Dopo l&#8217;esclusione di Grealish dai convocati, le fase saranno appannaggio di Saka e Foden, con Rice che avrà il ruolo del costruttore in mezzo al campo.</p>



<p>L&#8217;Inghilterra è reduce dalla finale persa contro l&#8217;Italia nel 2021, ma in passato non si è mai laureata campione d&#8217;Europa.</p>



<p>Percentuale di qualificazione agli ottavi di finale: <strong>96%</strong></p>



<p><strong>Probabile formazione</strong> (4-2-3-1): <em>Pickford; Walker, Stones, Guehi, Shaw; Mainoo, Rice; Saka, Bellingham, Foden; Kane. All. Southgate</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Danimarca</h2>



<p>La Danimarca di Hjulmand è reduce dalle semifinali dell&#8217;ultimo Europeo, ma anche dal flop al Mondiale 2022, dove i danesi sono usciti al primo turno assommando un solo punto nel girone.</p>



<p>Il tecnico danese insisterà con il 3-4-1-2, ma alcuni elementi della rosa, come ad esempio <em>Kjaer</em> e <strong>Eriksen</strong>, sembrano arrivati a fine carriera, così che sarà da testare anche la loro tenuta fisica durante il torneo.</p>



<p>Ci sono però elementi giovani e interessanti come <strong>Skov Olsen</strong> (ex Bologna) e <strong>Hojlund</strong> (che ha giocato una stagione a Bergamo), che mantengono sempre questa squadra a un buon livello.</p>



<p>L&#8217;obiettivo dei danesi è quello di passare il turno, poi tutto quello che verrà in più sarà di guadagnato.</p>



<p>Percentuale di qualificazione agli ottavi di finale: <strong>77%</strong></p>



<p><strong>Probabile formazione</strong> (4-3-3): <em>Schmeichel; Andersen, Kjaer, Christensen; Skov Olsen, Hojbjerg, Jensen, Maehle; Eriksen; Dolberg, Hojlund. All. Hjulmand</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Serbia</h2>



<p>La Serbia è reduce da un Mondiale 2022 deludente, dove la squadra di Stojkovic ha ottenuto un solo pareggio con il Camerun, e perso con Svizzera e Brasile.</p>



<p>La squadra però ha indubbie qualità individuali, a partite dai due trequartisti <em>Sergej Milinkovic-Savic </em>(ex Lazio) e Tadic, all&#8217;attaccante della Juventus <strong>Dusan Vlahovic</strong>, oltre al giovane <strong>Lazar Samardzic </strong>dell&#8217;Udinese, che potrebbe diventare uno dei protagonisti di questo Europeo.</p>



<p>Stojkovic punta sempre sul 3-4-2-1, e l&#8217;obiettivo dei serbi sarà quello di raggiungere almeno gli ottavi di finale.</p>



<p>Percentuale di qualificazione agli ottavi di finale: <strong>64%</strong></p>



<p><strong>Probabile formazione</strong> (3-4-2-1): <em>V. Milinkovic-Savic; Milenkovic, Veljkovic, Pavlovic; Zivkovic, Gudelj, Lukic, Kostic; Tadic, S. Milinkovic-Savic; Mitrovic. All. Stojkovic</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Slovenia</h2>



<p>Solo una volta in passato la Slovenia aveva raggiunto la fase finale di un Europe, venendo eliminata subito al primo turno nell&#8217;edizione del 2000.</p>



<p>La squadra di Kek stavolta arriva in Germania con ambizioni, forte di un attaccante come <strong>Benjamin Sesko</strong>, cercato da molti top club europei.</p>



<p>Gli sloveni si schiereranno con il 4-4-2, con Bijol dell&#8217;Udinese al centro della difesa, mentre in porta il titolare indiscusso è <strong>Jan Oblak</strong>, colonna ormai da molti anni dell&#8217;Atletico Madrid.</p>



<p>Percentuale di qualificazione agli ottavi di finale: <strong>44%</strong></p>



<p><strong>Probabile formazione</strong> (4-4-2): <em>Oblak; Karnicnik, Blazic, Bijol, janza; Stojanovic, Cerin, Elsnik, Mlakar; Sesko, Sporar. All. Kek</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">La partita da vedere assolutamente: Danimarca-Inghilterra, giovedì 20 giugno ore 18.00</h2>



<p>Questa sfida si giocherà alla seconda giornata del Gruppo C, e mette di fronte le due squadre che sulla carta sono le favorite per i primi due posti del girone.</p>



<p>Inghilterra-Danimarca è stata la semifinale anche dell&#8217;ultimo edizione dell&#8217;Europeo, e a Wembley ci furono parecchie polemiche per una vittoria inglese arrivata dopo un rigore molto discusso.</p>



<p>Potrebbe essere l&#8217;occasione della rivincita per la Danimarca, anche se sono i ragazzi di Southgate a partire anche stavolta favoriti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il giocatore da seguire: Benjamin Sesko (Slovenia)</h2>



<p>Attaccante 21enne su cui hanno messo gli occhi già parecchie big di Premier League e il Milan, ma il prezzo del cartellino che pare aggirarsi sui 70 milioni di euro, sta scoraggiando i vertici rossoneri.</p>



<p>Sicuramente a fine Europeo Sesko lascerà il Lipsia, dove nell&#8217;ultima stagione ha realizzato <strong>14 gol </strong>e fornito <strong>2 assist </strong>in Bundesliga, più <strong>2 reti in Champions League</strong>.</p>



<p>Qualche buona prestazione all&#8217;Europeo potrebbe far lievitare ancora di più il costo di questo attaccante così promettente.</p>
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		<title>La fiaba della favolosa &#8220;Danish Dynamite&#8221;</title>
		<link>https://netbetnews.it/la-fiaba-della-favolosa-danish-dynamite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ferratoluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 10:11:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo Sapevi Che]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Danish Dynamite]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella che vi raccontiamo è una favola più che una storia. Una favola non a lieto fine se per lieto&#8230;</p>
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<p>Quella che vi raccontiamo è una favola più che una storia.</p>



<p>Una favola non a lieto fine se per lieto fine consideriamo solo la vittoria, invece una fiaba con un romantico finale, se oltre al successo, consideriamo l’impatto che la Danimarca di metà anni Ottanta ha avuto sul gioco del calcio.</p>



<p>“<em>Danish Dynamite”</em> è stata ribattezzata quella squadra, per il modo gioioso e dirompente che aveva di giocare, e anche per la forza di quella grande squadra.</p>



<p>Allenatore della Danimarca dei primi anni Ottanta è stato un tedesco nato in Polonia, <strong>Sepp Piontek, </strong>che da giocatore ha assommato qualche presenza nella nazionale della Germania Ovest senza lasciare tracce, mentre da allenatore è diventato un idolo in Danimarca, e non solo.</p>



<p>Quella Danimarca anche in Italia abbiamo imparato a conoscerla bene, perché molti di quei campioni sono venuti a giocare da noi in quegli anni, come <strong>Preben Larsen Elkjaer</strong> al Verona, <strong>Klaus Bergggreen </strong>al Pisa e poi alla Roma e al Torino, ma soprattutto <strong>Michael Laudrup</strong>, arrivato giovanissimo alla Lazio nel 1983, e poi esploso con Juventus e Real Madrid.</p>



<p>La favola della Danimarca iniziò all’Europeo del 1984, dove i danesi di Piontek sono stati davvero sfortunati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Europeo 1984</h2>



<p>La Danimarca arrivò a quell’Europeo da assoluta outsider, ma già nella prima partita mise in grossa difficoltà i padroni di casa della Francia, che avrebbero poi vinto il torneo.</p>



<p>A sbloccare la partita fu solo un tiro di Platini deviato da un difensore che mise fuori causa il portiere danese Qvist, ma fu subito chiaro che la Danimarca non avrebbe recitato il ruolo di cenerentola in quel torneo.</p>



<p>Dalla seconda partita in poi, iniziammo a vedere la vera <em>Danish Dynamite. </em>5-0 alla Jugoslavia a Nantes, e 3-2 al Belgio a St Etienne dopo essere stato sotto 2-0, con il “<em>veronese</em>” Elkjaer in gol in entrambe le partite.</p>



<p>Quella Danimarca giocava un calcio veloce e aggressivo. In difesa comandava il libero <strong>Morten Olsen</strong>, mentre a centrocampo <strong>Arnesen, Lerby, Berggrenn,</strong> erano giocatori di assoluto valore e sostanza, mentre in attacco spopolava Elkjaer. In rosa vi era anche <strong>Allan Simonsen</strong>, Pallone d’Oro 1977, che però si infortunò gravemente subito alla prima partita con la Francia, e fu costretto a saltare l’intero torneo.</p>



<p>In semifinale a Lione con la Spagna, la Danimarca si portò subito in vantaggio con Lerby, ma subì il pareggio nella ripresa di Macheda. Le due squadre arrivarono così ai rigori, con errore decisivo di uno dei migliori giocatori di questo Europeo, Preben Elkjaer, che permise così agli spagnoli di giocarsi la finale con la Francia.</p>



<p>Questo torneo era stato solo l’inizio, perché ormai la Danimarca si stava affermando come una delle squadre migliori sullo scenario europeo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Mondiale 1986</h2>



<p>Prima del 1986, la Danimarca non si era mai qualificata ad un Campionato del Mondo. L’unico successo era stato il bronzo olimpico nel 1948 ai Giochi di Londra, quando i danesi schiantarono anche l’Italia di Pozzo per 5-3.</p>



<p>Da allora solo delusioni però, fino alla nazionale di Piontek, che cambiò il corso della storia.</p>



<p>In Messico ai Mondiali, la nazionale danese fu inserita in quello che venne definito il “<em>Gruppo della Morte”</em> -ce n’è sempre uno, ad ogni Mondiale od Europeo- con Germania Ovest, Uruguay e Scozia, ma i danesi ormai si sentivano una grande del calcio mondiale, e affrontarono ogni partita con l’intenzione di vincerla.</p>



<p>Nella prima uscita batterono la Scozia per 1-0 grazie a un gol di Elkjaer, mentre nella seconda uscita schiantarono gli uruguayani con un incredibile 6-1, grazie anche a una tripletta del bomber del Verona.</p>



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<iframe title="1986 Mondiali, Danimarca - Uruguay 6-1 (23)" width="1278" height="959" src="https://www.youtube.com/embed/87eGoZRW-UE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>I 6 gol danesi all&#8217;Uruguay</figcaption></figure>



<p>L’ultima uscita del girone, diede la consacrazione definitiva ai ragazzi terribili di Piontek, che batterono per 2-0 la Germania Ovest, vincendo agevolmente il gruppo.</p>



<p>Nell’ottavo di finale di Querètaro con la Spagna, la Danimarca non si presentava più da outsider ma, come all’Europeo 1984, furono gli spagnoli ad interrompere la fiaba danese, e stavolta in una maniera davvero eclatante. Dopo il vantaggio su rigore con Jesper Olsen su rigore, la Spagna ribaltò la contesa grazie a una quaterna di uno scatenato <strong>Emilio Butragueno</strong>, vincendo la partita con un netto 5-1.</p>



<p>La favola danese finì in maniera eclatante, proprio come era cominciata.</p>



<p>Quella fu l’ultima estate nella quale la cicala danese cantò in maniera così celestiale, perché già due anni dopo all’Europeo 1988 non si parlò più di Danish Dynamite, con la nazionale scandinava già a casa con tre sconfitte dopo il primo turno.</p>



<p>Ai Mondiali 1990 e 1994 i danesi non si qualificarono nemmeno, ma nel mezzo, una nazionale già in ferie e richiamata di tutta fretta per partecipare all’<strong>Euro 1992</strong> per l’esclusione della Jugoslavia, vinse contro ogni pronostico.</p>



<p>La nazionale del 1992 non giocava più con la spensieratezza e dando spettacolo come quella degli anni Ottanta, ma per la prima volta nella storia della nazionale danese riuscì a portare a casa un titolo.</p>
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